{"id":191,"date":"2023-03-08T22:23:18","date_gmt":"2023-03-08T21:23:18","guid":{"rendered":"http:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/?page_id=191"},"modified":"2024-01-08T13:15:13","modified_gmt":"2024-01-08T12:15:13","slug":"il-mare-di-taureana","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/?page_id=191","title":{"rendered":"Il mare di Taureana"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il mare di Taureana<\/strong><\/p>\n<p>Dal monte Sant\u2019Elia (ca. 600 m s.l.m.), alle cui spalle si stendono i Piani della Corona, unitamente alla vista dell\u2019odierno abitato di Palmi si domina il paesaggio litoraneo sottostante: coste scoscese a picco sul mare; l\u2019insenatura della Marinella, un tempo caratteristico borgo di pescatori; calette raggiungibili solo con le imbarcazioni; un fondale prevalentemente roccioso, tranne il tratto pianeggiante e sabbioso, in parte di formazione recente, sottostante il pianoro di Taureana, che si estende fino al confine con il Petrace.<br \/>\nQueste le caratteristiche del litorale dell\u2019odierna Palmi da dove, per chi giunge dal nord della Calabria, \u00e8 visibile l\u2019imbocco dell\u2019area dello Stretto dove spirava tra gli altri il Maestrale, ricordato con il nome di Kataporthmias o vento dello Stretto.<\/p>\n<p>\u201cLa Brettia e la Sicilia formano infatti lo Stretto\u2026 Chiama dunque Stretto il mare intermedio fra l\u2019Italia e al Sicilia.\u201d<br \/>\n(Scholia ad Dionysium Periegetem, 80)<br \/>\nL\u2019area dello Stretto che, come l\u2019intera regione, per la sua particolare posizione geografica nel Mediterraneo \u00e8 stata interessata maggiormente rispetto ad altri territori, nel corso dei millenni, dalle rotte che gli antichi affrontavano su navi relativamente piccole e senza strumentazioni di bordo che li potessero aiutare nell\u2019orientamento, basandosi soltanto sulla posizione delle stelle e del sole.<br \/>\nI marinai, nel seguire le rotte, erano fortemente condizionati dalle correnti e dal regime dei venti, poich\u00e9 le antiche imbarcazioni non stringevano il vento e potevano utilizzare solo le andature di poppa.<br \/>\nLa geomorfologia delle aree costiere dello Stretto, che nel tempo ha subito consistenti modifiche testimoniate anche dalle descrizioni dei Portolani, offriva ai naviganti ripari naturali in caso di necessit\u00e0 e la possibilit\u00e0 di creare veri e propri porti finalizzati a sistematici scambi commerciali.<br \/>\nTestimonianze delle rotte marittime e degli scambi commerciali effettuati nei secoli, prevalentemente via mare, sono i rinvenimenti sui fondali di anfore da trasporto per i generi alimentari, vasellame, ceppi e marre di ancore di varie tipologie, pesi e bilance, lingotti di metallo, carichi di marmi, opere d\u2019arte. Molto raramente, data la loro deperibilit\u00e0, resta traccia di generi di lusso \u2013 quali tappeti, vesti, papiri, stoffe ed ingredienti gastronomici \u2013 il cui commercio \u00e8 attestato dalle fonti.<br \/>\nTra i materiali che documentano la vita dei marinai a bordo: gli ami da pesca, le lucerne, il vasellame di uso quotidiano, tra cui i mortai o gli skyphoi, gli oggetti dell\u2019armamento di bordo ed attrezzi da carpenteria per riparare lo scafo in caso di necessit\u00e0.<br \/>\nSi deve a casi particolarmente fortunati, ma non troppo frequenti, il rinvenimento di scafi lignei con il loro carico ancora in situ nella stiva, sulla base del quale \u00e8 stato spesso possibile, da parte degli archeologi, ricostruirne la rotta seguita durante il viaggio. Tali tipi di rinvenimenti sono favoriti da fattori quali le modalit\u00e0 di affondamento, la buona conservazione dello scafo stesso per la presenza di fondali sabbiosi, un carico con merci non deperibili che, ricoprendolo, ne costituisce una sorta di protezione.<br \/>\nAnche lungo il litorale di Palmi ricordato dalla tradizione letteraria locale per la presenza dello Scoglio dell\u2019Ulivo i pescatori ed i subacquei hanno rinvenuto negli anni, tra le reti o sui fondali a diversa profondit\u00e0, oggetti perduti durante le manovre o scaricati come zavorra dai marinai greci e romani che con le loro navi solcavano quel mare.<\/p>\n<p>\n<div class=\"ngg-galleryoverview ngg-slideshow\"\n\tid=\"ngg-slideshow-2340c6258e76d3306e9f7979d5154de0-13365463700\"\n\tdata-gallery-id=\"2340c6258e76d3306e9f7979d5154de0\"\n\tstyle=\"max-width: 750px;\n\t\t\tmax-height: 500px;\n\t\t\tdisplay: none;\">\n\n\t\n\t\t<a href=\"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/wp-content\/gallery\/ancore\/ancore.jpg\"\n\t\t\ttitle=\"\"\n\t\t\tdata-src=\"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/wp-content\/gallery\/ancore\/ancore.jpg\"\n\t\t\tdata-thumbnail=\"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/wp-content\/gallery\/ancore\/thumbs\/thumbs_ancore.jpg\"\n\t\t\tdata-image-id=\"15\"\n\t\t\tdata-title=\"ancore\"\n\t\t\tdata-description=\"\"\n\t\t\tclass=\"ngg-simplelightbox\" rel=\"2340c6258e76d3306e9f7979d5154de0\">\n\n\t\t\t<img data-image-id='15'\n\t\t\t\ttitle=\"\"\n\t\t\t\talt=\"ancore\"\n\t\t\t\tsrc=\"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/wp-content\/gallery\/ancore\/ancore.jpg\"\n\t\t\t\tstyle=\"max-height: 480px;\"\/>\n\t\t<\/a>\n\n\t\t<\/div>\n\n\nCeppi di ancore in pietra (VII-IV secolo a. C.), ceppi e contromarre in piombo (III-II secolo a. C. fino ad et\u00e0 imperiale) documentano, tra l\u2019altro, l\u2019evoluzione della marineria antica con l\u2019impiego dei metalli nella realizzazione del corredo di bordo necessario alla navigazione; colli ed orli di anfore greche, corinzie, greco-italiche e rodie caratterizzate dal tipico bollo con la rosa, anforette di media capacit\u00e0 di et\u00e0 bizantina, anfore vinarie di et\u00e0 ellenistico-romana dette anfore Dressel 2-4 (dal nome del numismatico ed epigrafista tedesco che per primo studi\u00f2 tale classe di reperti).<br \/>\nSuscita emozioni il rinvenimento di oggetti legati a particolari momenti della vita dell\u2019uomo antico: ne pu\u00f2 essere un esempio significativo il recente recupero di un elmo bronzeo corinzio, di et\u00e0 greco-arcaica, nelle acque antistanti localit\u00e0 Pietrenere di Palmi.<\/p>\n<p>\u201cPoi Ippone, che ora si chiama Vibo Valentia; il porto di Ercole, il fiume Metauro, la citt\u00e0 di Tauroento, il porto di Oreste e Medma\u201d<br \/>\n(Plinio, N. H., III, 73)<br \/>\nPortus Orestis \u00e8 il nome mitico del porto di Palmi per il quale, negli anni, sono state diverse le proposte di ubicazione; il nome di Oreste \u00e8 legato alla tradizione letteraria secondo cui la sua purificazione era avvenuta proprio in questo territorio.<\/p>\n<p>Allo stato attuale della ricerca, l\u2019ipotesi pi\u00f9 accreditata \u00e8 che il bacino del porto si potesse trovare a sud di contrada La Scala, in un tratto del litorale \u2013 di formazione antica ed oggi occupato in gran parte da edificazioni moderne \u2013 dove la lettura della cartografia aerea degli anni \u201850 ha evidenziato una lingua sabbiosa naturale che poteva fungere da riparo agli scafi nel caso soffiassero i venti sia da sud che da ovest. Tale approdo naturale in et\u00e0 romana avrebbe potuto trasformarsi, con adeguate opere murarie, in un vero e proprio bacino portuale attrezzato con moli.<\/p>\n<p>\n<div class=\"ngg-galleryoverview ngg-slideshow\"\n\tid=\"ngg-slideshow-8d2ee3d43d0b3d46f110b02428866ece-10652651740\"\n\tdata-gallery-id=\"8d2ee3d43d0b3d46f110b02428866ece\"\n\tstyle=\"max-width: 750px;\n\t\t\tmax-height: 500px;\n\t\t\tdisplay: none;\">\n\n\t\n\t\t<a href=\"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/wp-content\/gallery\/recuperosub\/recuperosub.jpg\"\n\t\t\ttitle=\"\"\n\t\t\tdata-src=\"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/wp-content\/gallery\/recuperosub\/recuperosub.jpg\"\n\t\t\tdata-thumbnail=\"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/wp-content\/gallery\/recuperosub\/thumbs\/thumbs_recuperosub.jpg\"\n\t\t\tdata-image-id=\"16\"\n\t\t\tdata-title=\"recuperosub\"\n\t\t\tdata-description=\"\"\n\t\t\tclass=\"ngg-simplelightbox\" rel=\"8d2ee3d43d0b3d46f110b02428866ece\">\n\n\t\t\t<img data-image-id='16'\n\t\t\t\ttitle=\"\"\n\t\t\t\talt=\"recuperosub\"\n\t\t\t\tsrc=\"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/wp-content\/gallery\/recuperosub\/recuperosub.jpg\"\n\t\t\t\tstyle=\"max-height: 480px;\"\/>\n\t\t<\/a>\n\n\t\t<\/div>\n\n\nUn porto che, naturalmente, fu un elemento estremamente importante per la sopravvivenza della citt\u00e0 in et\u00e0 imperiale e tardo-antica e che la tradizione letteraria ricorda attivo anche nei secoli successivi fino al XVIII, cos\u00ec come ricorda lo stesso De Salvo precisando che \u201c\u2026poich\u00e9 l\u2019interrimento sempre pi\u00f9 avanzatesi\u2026\u201d fu soppiantato da quello di Gioia Tauro per volere del Vicario generale di Calabria \u201c\u2026avendovi fabbricato il primo magazzino di deposito per il commercio dell\u2019olio\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mare di Taureana Dal monte Sant\u2019Elia (ca. 600 m s.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":177,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-191","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/191","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=191"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/191\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1132,"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/191\/revisions\/1132"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/177"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=191"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=191"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}