{"id":208,"date":"2023-03-08T23:09:34","date_gmt":"2023-03-08T22:09:34","guid":{"rendered":"http:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/?page_id=208"},"modified":"2024-01-08T13:48:12","modified_gmt":"2024-01-08T12:48:12","slug":"culti-e-miti","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/?page_id=208","title":{"rendered":"Culti e Miti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Culti e Miti<\/strong><br \/>\nApollo, divinit\u00e0 tutelare dei Calcidesi, ed Artemide, venerata come Phakelitis nel santuario extraurbano, furono le divinit\u00e0 eminenti del pantheon reggino.<br \/>\nFu l\u2019oracolo di Delfi, voce del dio Apollo, ad indicare ad un gruppo di Calcidesi il luogo dove fondare la nuova citt\u00e0.<br \/>\nSecondo Varrone, invece, fu Oreste a portare in quest\u2019area il culto del dio; infatti, presso Reggio scorrevano sette fiumi non confluenti in cui Oreste si sarebbe purificato del matricidio costruendo, successivamente, un tempio in onore di Apollo. Da varie fonti si deduce l\u2019esistenza, nella citt\u00e0, di una festa annuale dedicata dai Reggini ad Apollo, alla quale partecipavano anche gli abitanti della dirimpettaia Messana, che durava circa due mesi e doveva essere particolarmente solenne. La centralit\u00e0 del culto di Apollo nella vita della polis reggina \u00e8 provata anche dalla documentazione archeologica. Dalla fine del V sec. a.C. la monetazione della citt\u00e0 vede l\u2019uso pressoch\u00e9 continuo dell\u2019effige del dio e dei suoi attributi (tripode, lira, foglia di alloro, delfino); sotto la tirannide di Dionisio II la citt\u00e0 assume il nome di Phoibia proprio in onore del dio; ad et\u00e0 ellenistica, infine, sono datati laterizi con i bolli Apollwnos \u2013 Iera Apollwnos scoperti in varie zone della citt\u00e0 e che attestano la presenza di figline nel santuario di Apollo a Reggio.<br \/>\nIl culto di Apollo continu\u00f2 ad avere a Rhegion un ruolo fondamentale anche in et\u00e0 romana, quando esiste notizia dell\u2019esistenza di un tempio dedicato ad Apollo Maggiore; ad et\u00e0 giulio-claudia, infine, si datano alcuni bassorilievi iscritti raffiguranti edicole sacre con i simboli di Apollo ed Artemide.<br \/>\nIl culto di Artemide, a Reggio, \u00e8 strettamente collegato a quello del fratello divino, Apollo, e alla tradizione stessa della fondazione della citt\u00e0. Strabone, infatti, ci tramanda che a fondare la citt\u00e0 furono un gruppo di calcidesi insieme ad alcuni Messeni che erano stati allontanati dalla madrepatria perch\u00e8 avevano preso le difese di Spartani che avevano attaccato loro concittadini rei di aver usato violenza ad un gruppo di fanciulle spartane che si stavano recando a compiere sacrifici nel santuario di Artemis Limnatis (al confine tra Messenia e Laconia). Apollo, attraverso l\u2019oracolo di Delfi, aveva ordinato a questo gruppo di esuli messeni di accompagnare i calcidesi a Reggio e di ringraziare Artemide perch\u00e8 in tal modo si sarebbero sottratti alla rovina della loro patria che doveva essere, di l\u00ec a poco, conquistata dagli Spartani.<br \/>\nA Reggio Artemide fu venerata col titolo di Phakelitis e il suo tempio sorgeva, a detta di Tucidide, al di fuori delle mura urbiche. L\u2019epiteto Phakelitis viene spiegato con riferimento al mito di Oreste: l\u2019eroe, infatti, avrebbe trafugato dal tempio in Tauride il simulacro della dea, avvolgendolo in fasce lignorum, per portarlo appunto nel territorio reggino, dove si sarebbe purificato. Dalle fasce lignorum sarebbe derivato l\u2019epiteto della dea in uso a Reggio.<br \/>\nOltre alla documentazione numismatica, anche quella archeologica ci aiuta a ricostruire la presenza del culto della dea nell\u2019antica Rhegion. Si possono riferire al culto della dea e del fratello divino alcune iscrizioni che enumerano alcune cariche municipali riconducibili al culto stesso. Sono da ricondurre al culto di Artemide anche alcune raffigurazioni fittili della cosiddetta Potnia qhrwn o signora delle fiere (spiegabili con l\u2019appartenenza della dea alla sfera della natura selvaggia e con il suo antico rapporto con la dea di Massalia e quella di Efeso), scoperte nella citt\u00e0 di Reggio, oltre a varie statuette fittili raffiguranti la dea seduta nuda con i capelli raccolti in un alto chignon, scoperte nell\u2019area del cd Santuario Griso Laboccetta.<br \/>\nAnche il culto di Atena , dea della sapienza, ebbe a Reggio un ruolo importante; lo possiamo dedurre sia dalla presenza della figura della dea sulla monetazione della citt\u00e0 che dal rinvenimento di un\u2019iscrizione che ricorda come un certo Cn. Aufidius dovesse essere incoronato en tw agwni tois prwtois Aqaviois. Una ulteriore conferma della presenza del culto della dea viene dai ritrovamenti di statuette fittili raffiguranti la dea e di antefisse raffiguranti Gorgoni.<br \/>\nAnche Asclepio, figlio di Apollo e dio della medicina, appare sulla monetazione reggina pi\u00f9 di una volta. Il culto di Asclepio ed Igea era presente in tutta l\u2019area dello Stretto, come dimostrato dalla documentazione epigrafica ed archeologica rinvenuta a Messina. A Reggio, per\u00f2, la documentazione archeologica \u00e8 molto esigua; dal territorio della citt\u00e0, infatti, proviene un solo reperto collegato indiscutibilmente alla figura di Asclepio: un frammento marmoreo rappresentante il bastone del dio con il serpente attorcigliato.<br \/>\nEracle, il pi\u00f9 famoso tra gli eroi greci, fu assunto nell\u2019antica polis di Reggio come divinit\u00e0 protettrice dei confini del suo territorio tanto che sia sul versante ionico che su quello tirrenico della chora reggina esistono elementi indicativi della presenza di luoghi di culto dedicati a tale divinit\u00e0. Sul versante tirrenico, presso Castellace di Oppido Mamertina, fu scoperta una lamina bronzea su cui \u00e8 incisa l\u2019iscrizione Erakleos Reginu in alfabeto calcidese; il rinvenimento avvenne presso la riva sinistra di uno dei principali affluenti del fiume Metauros che, tra il VI ed il V sec.a.C., costitu\u00ec il confine settentrionale del territorio reggino. In questo luogo, con ogni probabilit\u00e0, era stato eretto un santuario a Eracle, protettore del confine, a cui era stata dedicata un\u2019arma, uno scudo o un elmo su cui era stata posta l\u2019iscrizione di cui sopra.<br \/>\nAnche presso il confine meridionale della chora reggina, laddove era il famoso Capo Herakleion e il fiume Alece (attestato da molte fonti come confine tra i territori locrese e reggino) \u00e8 presumibile l\u2019esistenza di un altro luogo di culto dedicato ad Eracle. La presenza dell\u2019eroe divino in quest\u2019area \u00e8 attestata anche da un mito tramandatoci da Diodoro Siculo in cui si narra che le cicale del territorio locrese erano canterine mentre quelle del territorio reggino no e di questa caratteristica fece le spese il sonno di Eracle il quale si trov\u00f2 a sostare da quelle parti per una notte; non riuscendo a chiudere occhio per il canto continuo delle cicale \u201clocresi\u201d, l\u2019eroe chiese ed ottenne dagli dei che esse scomparissero e, da quel giorno, in effetti le cicale scomparvero da quel luogo.<br \/>\nIl culto dell\u2019eroe divino \u00e8 attestato, per l\u2019et\u00e0 ellenistica e repubblicana, nel territorio reggino, dal rinvenimento di un numero consistente di statuette fittili e bronzee raffiguranti il dio con i suoi attributi (la pelle di leone e la clava).<br \/>\nIn et\u00e0 ellenistica si diffuse a Rhegion anche una serie di culti provenienti dall\u2019Oriente: quello degli dei egizi Iside e Serapide e quello anatolico di Cibele e Attis. Arpocrate , figlio di Iside, sarebbe raffigurato in due statuette bronzee pubblicate dal Turano ed in una testa marmorea che presentano la caratteristica capigliatura ornata da una treccia che va dalla fronte al vertice del capo.<br \/>\nL\u2019esistenza di un tempio eretto in onore della coppia divina egizia Iside-Serapide a Reggio \u00e8 stata confermata dal rinvenimento di un grande frammento dell\u2019architrave del santuario che presenta un\u2019iscrizione in latino dedicata a queste due divinit\u00e0 da un \u201cQ.Fabius Titiani lib. Ingenuus\u201d e da \u201cFabia Candida sacrorum\u201d.<br \/>\nSempre in et\u00e0 ellenistica alcune terrecotte raffiguranti il giovane dio Attis in atto di suonare la siringa, col tipico copricapo frigio, attestano nella citt\u00e0 la presenza del culto della Grande Madre frigia Cibele.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Culti e Miti Apollo, divinit\u00e0 tutelare dei Calcidesi, ed Artemide, venerata come Phakelitis nel santuario extraurbano, furono le divinit\u00e0 eminenti del pantheon reggino.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":196,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-208","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/208","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=208"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/208\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1152,"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/208\/revisions\/1152"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/196"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=208"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=208"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}