{"id":1577,"date":"2025-07-21T09:00:24","date_gmt":"2025-07-21T07:00:24","guid":{"rendered":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/?p=1577"},"modified":"2025-07-20T11:16:18","modified_gmt":"2025-07-20T09:16:18","slug":"open-day-24-7-2025-ore-17-parco-archeologico-medievale-di-mileto-antica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/?p=1577","title":{"rendered":"OPEN DAY 24\/7\/2025, ore 17 \u2013 Parco archeologico medievale di Mileto Antica."},"content":{"rendered":"<p><strong>Gioved\u00ec 24 luglio alle ore 17<\/strong> si aprono le porte del Parco Archeologico Medievale di Mileto, di competenza della Soprintendenza ABAP per la Citt\u00e0 Metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vibo Valentia, il primo parco medievale della Calabria e scrigno dei tesori normanni della capitale di Ruggero d\u2019Altavilla.<\/p>\n<p>Alla presenza di una rappresentanza del gruppo del Comune di Mileto della Rievocazione storica \u201cLa Corte di Ruggero I d\u2019Altavilla\u201d e dei falconieri-etologi de La Potenza del Volo con Gianna e Arya, coppia di poiana e falco, sar\u00e0 di nuovo possibile visitare e percorrere i resti dell\u2019Abbazia della Trinit\u00e0, della Cattedrale e del palazzo Vescovile, avvolti dalla bellezza del paesaggio delle colline che raggiungono da Mileto l\u2019altopiano del Monte Poro.<\/p>\n<p>L\u2019Open Day sar\u00e0 l\u2019occasione per presentare, da parte del nuovo Direttore, l\u2019arch. Paolo Mighetto, i <strong>nuovi programmi di sviluppo, di ricerca e di valorizzazione del Parco per una gestione sostenibile del suo patrimonio fatto di archeologia, di cultura materiale e immateriale, di natura.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>L\u2019ottimo lavoro fatto nel passato a Mileto <\/em>\u2013<strong>dichiara il Direttore Mighetto<\/strong>&#8211;<em> \u00e8 il risultato di una grande e fattiva collaborazione tra la <strong>Soprintendenza guidata dal Direttore delegato Maria Mallemace<\/strong> e l\u2019Amministrazione Comunale di Mileto guidata dal <strong>Sindaco Salvatore Fortunato Giordano<\/strong>. Questa collaborazione ha anche portato al completamento, nel maggio scorso, degli ultimi scavi del quartiere Castello con l\u2019individuazione di Casa Tacconi, uno dei palazzi signorili della Mileto post medievale distrutta dai terremoti del 1638, del 1659 e del 1783, e oggi ad un nuovo e rinnovato impegno con l\u2019obiettivo di creare una conoscenza ampliata del sito e aperta alle connessioni antiche e presenti tra Mileto antica e il suo territorio<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con l\u2019Open Day saranno presentati al pubblico i risultati degli ultimi scavi finanziati dalla Soprintendenza e frutto di un lavoro di squadra che ha coinvolto gli archeologi Cristiana La Serra e Fabio Lico sotto la guida del direttore uscente e ora Direttore del Museo Nazionale archeologico di Vibo Valentia Michele Mazza, con l\u2019ausilio dell\u2019impresa Penta costruzioni di Favara (Ag).<\/p>\n<p>\u00c8 proprio a partire da questi risultati e grazie alla sensibilit\u00e0 del Soprintendente Maria Mallemace che il nuovo direttore, con l\u2019aiuto scientifico del <strong>Funzionario Archeologo Francesco Parrotta<\/strong>, ha potuto avviare fin da questo primo mese un programma ampio e ambizioso di rilancio del sito e del suo territorio che si render\u00e0 possibile grazie alla rinnovata collaborazione con la Comunit\u00e0 di Mileto e la sua Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Salvatore Fortunato Giordano, con la firma di un Accordo di Valorizzazione, nonch\u00e9 con gli altri protagonisti, culturali e non solo, del territorio miletese.<\/p>\n<p>Si tratta di un impegno che non solo si rinnova ma che addirittura si rivoluziona attraverso il conseguimento di molteplici obiettivi che, a partire da una maggiore sostenibilit\u00e0 del Parco archeologico quale esempio di buone pratiche da riverberare sul territorio esterno e quale volano per nuovi modelli economici e sociali, si volgeranno all\u2019ampliamento dell\u2019area scavata, sia nel polo abbaziale sia in quello della Cattedrale e del paese antico, nonch\u00e9 al conseguimento della loro piena accessibilit\u00e0 con potenziamento di una fruizione universale grazie alla redazione di un <strong>PEBA-Piano per l\u2019Eliminazione delle Barriere Architettoniche<\/strong>, unito alla riattivazione agricola dei terreni a garanzia di una loro costante manutenzione in termini di piena sostenibilit\u00e0 biologica e ambientale.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 cos\u00ec possibile, anche grazie al fertile terreno di conoscenza gi\u00e0 messo in campo in questi anni dalla prestigiosa <strong>Accademia Milesia<\/strong>, guidata dal suo Presidente Sac. Filippo Ramondino, comporre una strategia multilivello di conoscenza con la formazione di un network universitario che vedr\u00e0 unirsi alle ricerche gi\u00e0 avviate nel 2023 dall\u2019<strong>Universit\u00e0 di Siena <\/strong>e coordinate dal Prof. Carlo Citter, altri centri di eccellenza della ricerca archeologica italiana come l\u2019<strong>Universit\u00e0 di Messina con il Dipartimento di Civilt\u00e0 Antiche e Moderne <\/strong>con le ricerche coordinate dal Prof. Lorenzo Campagna e dal Prof. Fabrizio Mollo, con l\u2019obiettivo primo di redigere la <strong>Carta archeologica di Mileto.<\/strong> L\u2019impostazione di una strategia di comunicazione e di disseminazione dei dati basata sul tema: <strong><em>La strada della Storia passa da Mileto<\/em><\/strong> consentir\u00e0 di divulgare ad ampio spettro e al pubblico pi\u00f9 vasto le nuove conoscenze acquisite.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Allo stesso tempo <\/em>\u2013ricorda ancora il Direttore Mighetto-<em>, al fine di garantire una corretta e sostenibile gestione del sito si utilizzer\u00e0 lo strumento del partenariato speciale pubblico e privato per i beni culturali per la <strong>riattivazione agricola del territorio del Parco di Mileto Antica <\/strong>quale strumento di corretta manutenzione e cura con produzione di prodotti agricoli di eccellenza peculiari della storia di Mileto (olio, vino, grano tra gli altri) capaci di stimolarne anche una sostenibilit\u00e0 economica per l\u2019autosufficienza del Parco archeologico stesso. Non dimentichiamoci che non molto distante da qui Cicerone, nell\u2019aprile del 58 a. C. e prima di intraprendere la sua fuga verso Brindisi, fu ospite dall\u2019amico Sicca nel suo fondo rustico e, pur se in un momento cos\u00ec tragico per la sua vita, possiamo immaginare l\u2019arpinate a godere dei frutti di questa terra, oggi tutti da riscoprire e valorizzare.<\/em><\/p>\n<p><em>&nbsp;<\/em><\/p>\n<p><em>&nbsp;<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>All\u2019Open Day saranno presenti i falconieri etologi de <strong>La Potenza del Volo<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.lapotenzadelvolo.it\/\">https:\/\/www.lapotenzadelvolo.it\/<\/a>). La Falconeria al Servizio del <em>Bird Control<\/em>: Una Soluzione Naturale e Sostenibile<\/p>\n<p>La falconeria, antica arte della caccia con i rapaci, trova oggi una moderna e preziosa applicazione nel <em>bird control<\/em>, ovvero il controllo ecologico della fauna aviaria in contesti culturali- paesaggistici, urbani, agricoli e industriali. Utilizzando falchi, poiane o altri rapaci appositamente addestrati, \u00e8 possibile allontanare in modo efficace e non cruento specie problematiche come piccioni, storni e gabbiani, riducendo i danni alle strutture, il rischio igienico-sanitario e gli impatti sull\u2019ambiente.<\/p>\n<p>Questa tecnica, completamente naturale, si basa sulla percezione predatoria che i volatili hanno dei rapaci: la loro semplice presenza induce un effetto dissuasivo immediato, senza l\u2019uso di sostanze chimiche n\u00e9 sistemi invasivi. Il <em>bird control<\/em> con rapaci si dimostra quindi una strategia rispettosa della biodiversit\u00e0, perfettamente compatibile con le esigenze di tutela ambientale e sicurezza urbana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La rievocazione storica <strong>\u201cLa Corte di Ruggero I d\u2019Altavilla\u201d<\/strong> \u00e8 un evento annuale curato dal <strong>Comune di <\/strong><strong>Mileto<\/strong> con il contributo della&nbsp;Regione Calabria&nbsp;e in collaborazione con l\u2019associazione \u201c<strong>Accademia Milesia<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno si terr\u00e0 il prossimo sabato 30 agosto per le vie della citt\u00e0 e negli spazi normanni del Parco archeologico Medievale di Mileto Antica in collaborazione con il MiC Soprintendenza ABAP per la Citt\u00e0 metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vibo Valentia.<\/p>\n<p>Con oltre 100 figuranti in abiti e accessori studiati filologicamente l\u2019evento permette di rivivere alcuni episodi fondamentali della vita del Gran Conte Ruggero I d\u2019Altavilla.<\/p>\n<p>Mileto divenne con Ruggero un centro di mercanti e viaggiatori, provenienti dal nord, dai porti italiani, dal mondo bizantino e da quello arabo. Divenne, soprattutto, la capitale della provincia Melitana dove Ruggero volle costruire il proprio <em>palatium<\/em>, fond\u00f2 la Cattedrale e ne volle la diocesi, istitu\u00ec la zecca nel 1087 e fino a dare inizio, nel 1063, alla costruzione dell\u2019Abbazia di San Michele Arcangelo e dei Santi Pietro e Paolo, poi dedicata alla Santissima Trinit\u00e0, consacrata il 29 dicembre 1080 e presto divenuta modello per l\u2019architettura normanna dell\u2019Italia meridionale.<\/p>\n<p>A Mileto nacque e vi fu battezzato l\u2019erede al trono, Ruggero II. Sua madre Adelasia del Vasto, terza moglie del Gran Conte, ebbe la reggenza della Contea di Calabria e poi della Contea di Sicilia fino alla maggiore et\u00e0 del figlio spostando la capitale da Mileto a Messina per poi trasferirla definitivamente a Palermo nel 1112.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gioved\u00ec 24 luglio alle ore 17 si aprono le porte del Parco Archeologico Medievale di Mileto, di competenza della Soprintendenza ABAP per la Citt\u00e0 Metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vibo Valentia, il primo parco medievale della Calabria e scrigno dei tesori normanni della capitale di Ruggero d\u2019Altavilla.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1579,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1577","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-avvisi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1577","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1577"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1577\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1578,"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1577\/revisions\/1578"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1579"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1577"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1577"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sabap-rc.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1577"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}