Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia

Staiti

Staiti

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Staiti, fondata verosimilmente intorno al XVI sec. come roccaforte a difesa dalle scorrerie turche con una visuale ampia sulla costa jonica, è uno dei centri dell’Area Grecanica, un ampio territorio nella parte più meridionale della Città Metropolitana di Reggio Calabria, che dalle cime dell’Aspromonte degrada a sud sino al Mar Jonio e che conserva le manifestazioni identitarie, materiali e immateriali, della minoranza linguistica dei Greci di Calabria.

Adagiato su un fianco della Rocca Giambatore alle estreme pendici meridionali del Parco Nazionale d’Aspromonte e protetto da una barriera naturale di roccia viva di tipo conglomeratico, nota come “praca” (roccia levigata) che delimita l’affaccio, il centro storico di Staiti si presenta come un terrazzo sulla vallata, un belvedere dal quale è possibile godere di un vasto quadro naturale tra le Fiumare di Bruzzano e Capo Spartivento con l’ampio arco costiero tra di esse compreso.

Le ragioni fondative che avevano fatto di Staiti una fortezza inespugnabile, hanno lasciato spazio nel tempo alla percezione suggestiva e di particolare bellezza paesaggistica risultante dal rapporto imprescindibile tra assetto edilizio, struttura urbana e caratteri del sito: l’abitato, limitato alle spalle dalle rocche del Quartu, mantiene l’impianto urbanistico medioevale a gradoni, si sviluppa su strette stradine ed è ingentilito da palazzetti signorili, come il Palazzo Musitano ed edifici religiosi tra i quali emerge la Chiesa di Santa Maria della Vittoria, costruita sulla propaggine sud dell’abitato; l’edilizia “minore” è costituita da piccole case con le caratteristiche “lamie”, strutture voltate che delimitano spazi collettivi di accesso alle case stesse.

La tutela del centro storico di Staiti, quindi, ha lo scopo di preservare correttamente sia l’unitarietà visuale dell’organismo urbano, sia la peculiare connotazione del paesaggio, la cui suggestione è percepibile sia dal borgo verso il territorio circostante sia verso il borgo, risalendo la vallata dalla costa, come testimoniato anche dai disegni di Edward Lear che visita Staiti nell’agosto del 1847, facendone una tappa del suo “Viaggio a piedi”.

Ultimo aggiornamento

27 Novembre 2025, 09:51