Samo (Precacore)
Il nucleo originario di Precacore, oggi abbandonato, sorge in una posizione scenografica e ricca di fascino, avvolta da percorsi panoramici e per questo meta di escursionisti, oltre che di pellegrini diretti al Santuario di San Giovanni. Il borgo domina il paesaggio circostante: da un lato il centro urbano del nuovo abitato di Samo, al di là del quale è ben visibile il mare della costa ionica, dall’altro la Fiumara La Verde con le sue caratteristiche gole.
La sua ubicazione e il suo essere poco accessibile hanno limitato le trasformazioni antropiche, motivo per cui Precacore oggi si presenta costituito principalmente da ruderi, da pochi edifici religiosi e civili ricostruiti, da viuzze e piccole scalinate. Spazi avvolti da un’atmosfera sospesa nel tempo, sui quali la natura ha ripreso il sopravvento, manifestandosi in modo ribelle e regalando a questi luoghi una molteplicità di volti e di colori, che mutano al mutare delle stagioni, dal verde all’arancio vivo delle calendule primaverili, al giallo dell’arsura estiva. Completano lo scenario il Monte Paleocastro e il vallone Santa Caterina che divide l’attuale abitato di Samo dall’antico centro e va a confluire nella Fiumara La Verde. Tra le rovine, quindi, si aprono scorci di rara bellezza, in cui si fondono patrimonio storico, naturale e architettonico, così come percorrendo i sentieri che dalla valle sottostante conducono a Precacore si ha un’affascinante visione d’insieme del borgo.
Ultimo aggiornamento
18 Novembre 2025, 11:28
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia